Officina Culturale CASA D’ARTE

Officina Culturale CASA D’ARTE

OFFICINA CULTURALE DELLA REGIONE LAZIO CASA D’ARTE 
Direzione artistica Damiana Leone

IL PROGETTO
Alla luce di un’attenta analisi del territorio che la nostra compagnia porta avanti da anni, riteniamo che le Officine Culturali, importante progetto sostenuto e finanziato dalla regione Lazio, Assessorato Cultura, debbano essere una fucina di produzione e un luogo d’incontro con un territorio in cui l’approccio culturale è stato spesso intermittente. Quindi il nostro lavoro punterà alla creazione di un “laboratorio” artistico permanente, in cui si analizzi e studi il territorio nelle sue peculiarità, si coinvolga la cittadinanza tutta, si crei un lavoro di squadra forte al punto da creare delle basi solide per gli anni avvenire, e uno scambio tra il territorio e le realtà esterne dello spettacolo e della cultura, siano esse regionali, nazionali o internazionali. Le officine saranno sempre in movimento, con attività giornaliere di laboratori, incontri e spettacoli. Un luogo di sperimentazione e creazione. Un laboratorio che valorizzi le realtà artistiche presenti nel territorio e che dia vita a una formazione qualificata e costante nel tempo per professionisti dello spettacolo e della cultura. La nostra attività di Compagnia continuerà il lavoro di ricerca sia nel teatro che nella musica, continuando a coltivare lo studio della storia locale, attraverso le interviste e l’analisi delle fonti (costante il nostro rapporto con l’archivio di stato e gli storici presenti sul territorio, da cui poi vengono tratti spettacoli e performance), che verrà raccontato alla cittadinanza in modo teatrale e musicale; ma anche attraverso l’esaltazione delle tradizioni popolari e della musica etnica, che nel territorio ha una grande vivacità. Abbiamo deciso dunque di chiamare le Officine CASA D’ARTE, in onore a quello che 100 anni fa fu il grande esperimento artistico dei Futuristi fratelli Bragaglia, originari di Frosinone: Casa in quanto luogo di tutti e aperto a tutti, D’arte in quanto vi si produce e ricerca arte. Le Officine Casa d’Arte saranno dunque Avanguardia, in quanto rivolte alla ricerca del teatro contemporaneo, della Musica e dell’Arte, e popolari, in quanto votate all’etnico sia come musica, che come storia orale e teatro antropologico.

PRIMA ANNUALITÀ 2014/2015

1. Prima Fase

Prima della partenza ufficiale, le officine avranno una prima fase di formazione tecnica, con corsi di formazione professionale sulla gestione tecnica dello spettacolo, di cui il territorio è quasi del tutto assente. Scopo di questa fase di formazione è la creazione di uno Staff efficiente e competente da impiegare nelle officine e che affianchi la compagnia e le istituzioni, nonché il primo nucleo di quella che può essere una moderna rete di management di cultura, spettacolo e turismo, su tutta la provincia con forti collegamenti con le altre realtà regionali e in seguito nazionali. Si partirà con un totale coinvolgimento del territorio con la creazione di tavole di lavoro rivolte agli insegnanti delle scuole, alle istituzioni e alle associazioni locali per comprendere le esigenze del territorio, accettare proposte, informare e coordinare le nostre attività in tutto il loro sviluppo. A queste tavole si affiancherà la creazione di un Collettivo Permanente di professionisti dello spettacolo che sono legati al territorio. Il collettivo affiancherà la nostra compagnia nelle attività artistiche. Successivamente si cercherà di coinvolgere in questi incontri anche le realtà limitrofe alla città di Frosinone, che in quanto capoluogo, avrà delle officine che possano trasformarla in un punto di riferimento culturale fondamentale di tutta la provincia con particolare attenzione all’hinterland cittadino.

2. Seconda Fase

La seconda fase del lavoro sarà concentrata sulla formazione, a cui le officine darà ampio spazio. Nasceranno dei laboratori permanenti, uno di Recitazione, e uno di Musica popolare (etnica), a loro volta suddivisi in vari corsi. Entrambi i laboratori avranno uno stretto collegamento. Accanto a queste due realtà principali si affiancheranno laboratori di: danza, commedia dell’arte, storia orale, fotografia, arte, scenografia, teatro integrato e sociale, scrittura, lettura (anche per docenti). I laboratori saranno rivolti a tutte le fasce di età, con particolare attenzione a bambini, adolescenti e anziani. Tutti i corsi saranno tenuti dai professionisti della compagnia affiancati da altri professionisti dello spettacolo. Ogni mese ci un seminario di approfondimento con affermati artisti sia nazionali che internazionali, che verrà pubblicizzato a livello nazionale per creare delle residenze artistiche sul territorio, e quindi un grande scambio culturale con altre realtà. Esito finale dei laboratori saranno delle serate dedicate di esibizioni aperte al pubblico, in forma itinerante per le vie della città, come un vera e propria festa del borgo. Le Officine avranno un’attenzione particolare per i bambini e gli adolescenti, nel creare degli spazio artistici dedicati interamente a loro, facendoli rapportare agli anziani, e integrandoli con gli stranieri presenti sul territorio.

3. Terza Fase
Sarà rappresentata dalle rassegne invernali di: teatro e musica, teatro per bambini e ragazzi, che coinvolgerà le scuole. Le rassegne di teatro (saranno in totale due: una per adulti, l’altra per l’infanzia e le scuole) avranno una forte vocazione al teatro contemporaneo, e gli spettacoli saranno accuratamente scelti all’interno del panorama nazionale di alta qualità e competenza. In particolare la nostra attenzione sarà costantemente rivolta ai bambini e agli adolescenti, infatti il territorio non ha mai avuto il teatro per l’infanzia. La rassegna di Musica Classica sarà affiancata da installazioni artistiche e curata in collaborazione con il Conservatorio e L’accademia di Belle Arti. Tutti gli eventi saranno affiancati da incontri a tema dedicati ai grandi autori del novecento che hanno avuto un legame con il territorio, letture sceniche (è previsto proprio un ciclo di letture interamente dedicato ai bambini). Ma anche serate interamente dedicate alla musica Etnica eseguita dal vivo, che chiameremo Feste popolari. Fondamentale nella rassegna sarà la creazione di un laboratorio permanente di critica rivolto a tutte le fasce di età e alle scuole, per sensibilizzare al teatro e alla musica, e per creare dei veri spettatori consapevoli.
4. Quarte Fase

Ultima fase, lo sviluppo di Progetti Speciali che integrino la storia locale, il teatro, la musica e la ricerca, con le esigenze del territorio, attraverso lo spettacolo, gli incontri e i seminari.

  • Racconta la Guerra (sviluppa la memoria storica della II Guerra Mondiale, in quello che è stato il territorio più devastato, il Risorgimento e il brigantaggio),
  • Incontri con gli autori (Conoscenza e divulgazione delle opere di grandi autori legati al territorio, in particolare: i fratelli Bragaglia, Tommaso Landolfi, Vittorio De Sica, Alberto Moravia, Elsa Morante, Cesare Zavattini, Carlo Emilio Gadda, Libero De Libero.
  • La Musica e Il Teatro (spettacoli e incontri didattici sull’opera e la musica classica, per sensibilizzare le nuove generazioni e il territorio a quei linguaggi).
  • Le vie del Sacro (Il progetto nasce dalla presa di coscienza di far parte di un territorio anticamente denominato Valle dei Santi, che da sempre del Sacro ha vissuto in tutte le sue forme. Rivalutazione delle tradizioni popolari legate al sacro nel territorio del basso Lazio, e dei percorsi della via Francigena del Sud).
  • Terra Madre, progetto di laboratori, incontri, letture e performance su ecologia, territorio, sostenibilità e alimentazione (con le aziende locali, le scuole, al ASL).
  • Il Carnevale Storico di Frosinone (legato ad antichissime tradizioni antropologiche e ampiamente studiato), l’evento più importante per la città, per rendere questo evento alla portata dei grandi eventi nazionali.

 

SECONDA ANNUALITÀ 2015/2016

La seconda annualità è strutturata come un proseguimento delle attività avviate nella prima, ma come approfondimento, per far si che il lavoro delle officine sia più radicato e possa avere validi e solidi sviluppi successivi, negli anni successivi. Le Officine Culturali Casa D’Arte avranno un grande evento di chiusura, una Grande Festa Popolare con protagonisti gli allievi dei laboratori e tutti quelli che avranno partecipato alle nostre attività.

 

 

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